Io credo


Io credo
Nel rombo del tuono
Nelle stelle
Nelle scie dei motori
Io credo
Nelle lampade sul comodino
Nei palazzi
Nella schiuma del mare

Io credo
Nei nervi legnosi
Che attraversano gli ulivi
Io credo
Nei nodi nervosi
Sulle guance dei vecchi

Io credo
In chi non crede
E lascia per strada le briciole
E credo
In chi spera
E si sbuccia i ginocchi per terra

Io credo
In chi resta disteso
Perché non si vuole alzare
Io credo
In chi non muove un dito
Ed è allo specchio a contemplare

Io credo
In chi non riesce più
A guardarsi le mani
E pure in chi ha gli occhi nel sole
In chi sente incessante
Lo stesso rumore

Io credo
Negli incontri
Nei ritardi
E nelle illusioni
Ci credo
Perché credere
È più bello
Che parlare di illusioni

Io credo
Nelle stazioni
Fatte apposta
Per poterle abbandonare
Nelle esplosioni
Nelle radici
E in chi ha la forza
Di strappare

Io credo
Nei silenzi
Che seguono
I punti a capo
Io credo
Nella voce
Custodita nelle cose

Io credo
Nell’odore del letto
Che rimane
E credo
In chi crede
Che la vita ci si attacca
Sulla pelle come il sale

Io non credo
Nella morte
Che non crede
In chi crede
E in chi non crede
Io credo
Perché la mia fede
Ha il dono della fede

Io credo

Nelle virgole
Nel tempo
Nei “ma” e non nei “certo”
Nei denti
Che fai sanguinare
A furia di lavare
Nelle castagne
Che ti bruciano la lingua
Nelle figure di fumo
Che spezzano la neve
Nelle barche
In mio padre
Nel figlio
Del mio nemico
Nei tunnel
Che bucano le montagne

Io non credo
In Dio

Io credo
Nei miracoli

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