L’elefante nella stanza


C’è un elefante

Nella stanza

Eppure nessuno lo vede

Il suo fiato pesante

Si mangia l’aria

Con umidi brontolii

Lo smalto delle zanne

Buca lo spazio

Di lampi d’avorio

L’enorme proboscide

Viva

Si allunga sui muri

Freme

A ogni respiro

Ai brividi caldi

Delle larghe orecchie fibrose

Eppure

Nessuno lo vede

Non l’uomo

Con le pupille immerse

In anse ingiallite di libri

Né la donna

Dalle labbra secche

Asciugate dal latte materno

Non il cane

Con la lingua sudata

Che corre sbattendo

Le unghie rugose

Neanche la gatta

Che vede gli spiriti

Si accorge dell’elefante

Che è fatto di carne e di sangue

E brontola basso nella pancia

Solo Cecilia

Bambina antica

Col naso invischiato

Da lentiggini brune

Se lo squadra

Affondando le palpebre

Fin dentro l’incavo degli occhi

«C’è un elefante nella stanza»

Urla alla gente

Che sta senza vedere

Attorno al gigante

«C’è un elefante nella stanza

Eppure mi sembra

Che nessuno lo vede»

«Smetti di fare la bambina»

Interviene la donna

Col labbro piccato

«Elefanti non ce ne sono in Città»

Le fa eco l’uomo

Dalle ciglia gonfie

La gente ride

Saltando la voce

Da un angolo all’altro

Per tutto l’ambiente

Scrivendo cerchi nell’aria

Ai lati del corpo

Immane dell’elefante

Poi d’un tratto

L’enorme proboscide

L’arto fantasma

Che non si schifa

Il braccio che afferra

Ciò che annusa

Scuote i muri

Con forza oziosa

Con un rigurgito

Bilioso di noia

Il pavimento

Trema violento

Vomita sbalzi

Che lo inarcano

Come una vecchia fisarmonica

La bestia è in piedi

Tocca il soffitto

Si agita oppressa dal vano angusto

Pesta i piedi

Sulle vettovaglie

Scardina travi e mattonelle

«C’è un elefante nella stanza»

Grida Cecilia disperata

Il barrito greve del gigante

Fa a pezzi le quattro pareti

Con la pancia demolisce

Tavolo e sedie

Tutti i giocattoli

E la vetrina donata dal nonno

Anche il cane ha perso la voce

Acquattato in un cantuccio

Nella stanza sommersa dalle macerie

Del gatto non c’è più traccia

«Sono giochi da bambini»

Commenterà ancora una volta

La donna

Con un sospiro

«Non ci sono elefanti in Città»

Le farà eco l’uomo

Sbattendo

Le palpebre stanche


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *