Rubato il furgone della band: «Ridateci i nostri strumenti»


Articolo pubblicato su “Il Messaggero”, Cronaca di Roma, il 13 agosto 2022

IL CASO

Doccia fredda per il gruppo romano Il Muro del Canto. I musicisti della band folk rock, in tour quest’estate dal 1° luglio al 15 settembre per la promozione del loro quinto album “Maestrale”, avevano parcheggiato per quindici minuti il furgone con gli strumenti, le valigie e i vestiti di scena a Guidonia Montecelio. Il tempo di salire a casa del loro driver e di partire per la prossima tappa del tour: sette giorni in giro per la Sardegna. Quando sono scesi, però, hanno trovato il furgone svuotato. Rubati, tra i molti strumenti musicali, una chitarra Gibson acustica del 1992, un prezioso basso Music Man Stingray mancino del 1994, piatti e rullanti realizzati negli anni ‘70 e un timpano fatto apposta per Il Muro del Canto da una bottega storica. «Strumenti che per noi avevano un grandissimo valore affettivo» racconta Alessandro Pieravanti, batterista e “voce narrante” del gruppo noto al grande pubblico, tra i tanti lavori, per la partecipazione alla compilation di musica romana “Mamma Roma addio” e per il brano “7 vizi capitale” scritto a quattro mani con il rapper Piotta per la sigla di coda della serie Netflix “Suburra”. «Ma anche i vestiti erano importanti per il tour – aggiunge il musicista – perché come artisti abbiamo un preciso stile di abbigliamento. Abbiamo dovuto comprare nuovi abiti in città per non rimanere senza cambi». La refurtiva, che comprende anche il merchandising della band – dischi e magliette – ammonta a un valore di circa 20mila euro.

L’appello
Subito dopo il furto, Il Muro del Canto ha lanciato l’appello sui social, con le foto delle marche degli strumenti rubati postate sulla pagina Facebook della band. La reazione di fans e colleghi è stata immediata. «In moltissimi ci hanno fornito strumenti e attrezzature – continua Pieravanti – Rischiavamo che il tour saltasse, ma in poco tempo eravamo di nuovo in grado di suonare». In Sardegna, tra l’altro, il 9 agosto dovevano aprire a Riola Sardo una delle date del celebre musicista californiano Ben Harper, in Italia fino all’11 agosto per promuovere il suo nuovo album “Bloodline Maintenance”. «La paura è stata tanta perché volevamo presentarci al meglio, ma alla fine anche grazie a Riverside, locale di piazza Sempione che ci ha fornito tutta l’amplificazione, alla sala prove OfficineZero e alla scuola di musica Nomos siamo riusciti a confermare tutte le date del tour, compresa quella».

La raccolta
Degli strumenti rubati, però, ancora neanche l’ombra. Perciò i sei componenti del gruppo Alessandro Pieravanti, Daniele Coccia Paifelman, Alessandro Marinelli, Eric Caldironi, Franco Pietropaoli e Ludovico Lamarra ieri hanno lanciato sulle pagine social della band un’iniziativa di crowdfunding per acquistare nuova strumentazione. «L’affetto per i nostri strumenti e i tanti ricordi non si possono ricomprare – hanno scritto gli artisti su Instagram – ma con il vostro aiuto potremmo essere presto in grado di suonare al meglio». L’obiettivo da raggiungere, a cui si può contribuire accedendo alla piattaforma online GoFundMe, è 20mila euro, il valore dei beni perduti. Per il momento, Il Muro del Canto si prepara alle prossime tappe del tour: domani saranno a San Gemini, in provincia di Terni, e il 16 a Poggio Moiano, in provincia di Rieti. A breve, si augurano, con nuovi strumenti musicali a cui potersi affezionare, e con cui emozionare anche il loro pubblico.

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