Articolo pubblicato sul “Corriere della Sera”, Cronaca di Roma, il 9 maggio 2022
Ugo Forno, il partigiano bambino, ultimo della Resistenza romana a morire il 5 giugno 1944 – poche ore dopo la liberazione dai nazisti – potrebbe presto essere ricordato con un monumento, ideato dall’associazione «Parenti e amici di Ugo Forno» e disegnato dall’archistar Luca Zevi, accanto alla ciclabile Aniene. «Tre anni fa abbiamo saputo che Rfi aveva in progetto di fondere e sostituire il ponte ferroviario sull’Aniene del 1932», racconta Giuseppe Teano, membro dell’associazione e cicloattivista. «Il ponte, però, ha un valore simbolico: lì perse la vita il 12enne Ugo Forno dopo aver impedito ai nazisti in ritirata di farlo saltare. È per questo che abbiamo proposto una soluzione alternativa».
Luca Zevi, che ha disegnato tra le altre opere il Memoriale ai caduti del bombardamento di San Lorenzo e il Museo della Shoah a Villa Torlonia, così descrive il progetto: «L’idea è di tagliare una parte del ponte e metterla a cavallo della ciclabile Aniene, realizzando un memoriale visibile dal Belvedere Ugo Forno, il punto in cui la pista si affaccia sul fiume che nel 2019 abbiamo dedicato a Ughetto». Sull’operazione, aggiunge: «Rfi si è mostrata interessata sin dal primo momento. Nel 2010 è stata proprio Fs, su proposta dell’associazione, a intitolargli il ponte sull’Aniene». Felice Cipriani, coordinatore dell’Associazione e biografo di Ughetto, fa però presente un ostacolo alla realizzazione del progetto: «Rfi ha già stanziato parte dei fondi, per cui il problema è a livello istituzionale. Abbiamo presentato il progetto una prima volta a gennaio all’assessore alla cultura Miguel Gotor, e una seconda volta, il 15 aprile, al sindaco Roberto Gualtieri. Non abbiamo ancora ricevuto risposta, e temiamo che i tempi possano allungarsi. Per far ottenere a Ughetto la medaglia al Merito civile ci sono voluti quasi cinque anni!». Valentina Caracciolo, assessora alle Attività produttive e alla Mobilità del II Municipio, commenta: «Sin dal principio ci siamo impegnati nell’area del Belvedere, dove richiederemo di installare una fontana o una casa dell’acqua, anche a servizio dei ciclisti, e verificherò la possibilità di segnalare il Belvedere anche nella toponomastica ufficiale. L’area dove collocare il monumento è gestita da RomaNatura, che ha anch’essa mostrato grande disponibilità. Mi auguro che la situazione si sblocchi quanto prima».

