Articolo pubblicato sul “Corriere della Sera”, Cronaca di Roma, il 16 marzo 2022
A vederli, con le pettorine gialle, le scope e i bidoni pieni di foglie secche e rifiuti da cui ripuliscono la piazza, sembra di trovarsi in una capitale del nord Europa. Eppure è a Roma, a Piazza Mancini, nel quartiere Flaminio, che da febbraio Emiliano, George, Vittorio e Bactar operano, con borsa lavoro, quali “manutentori di quartiere”. L’iniziativa rientra nel progetto, vincitore di un bando regionale da 100mila euro, organizzato da cooperativa Oltre, cooperativa Roma Centro Storico e Municipio II, per la cura dell’ambiente urbano e delle aree verdi mediante l’inserimento lavorativo di persone socialmente svantaggiate.
«L’idea del manutentore ci era venuta quattro anni fa», afferma Sandra Naggar, portavoce del comitato di quartiere Don Minzoni, «ma con il bando regionale abbiamo colto l’occasione per istituzionalizzarla».
Fino a novembre, due giorni a settimana i manutentori svolgeranno attività di pulizia, potatura delle siepi e giardinaggio nell’area di Piazza Mancini. Già hanno ripulito il parcheggio accanto alla piazza, e ora si stanno occupando delle aiuole e della zona pedonale.
«Da quando abbiamo iniziato a lavorare i passanti ci ringraziano, e noi troviamo ogni giorno meno rifiuti», racconta Vittorio, 53 anni. «Nessuno si occupava della zona da tempo», riferisce una residente, «loro la stanno risanando». La prospettiva, visto il successo dell’ultimo mese, è di estendere i lavori fino alla discesa del Ponte Duca d’Aosta, adiacente alla piazza. E in futuro, anche ad altri quartieri di Roma.
«Vorremmo che i manutentori, educati sull’utilità sociale del loro lavoro, diventassero un riferimento per la cittadinanza», spiega Mauro Valente della cooperativa Roma Centro Storico, partner tecnico del progetto. «Dal titolare del bar agli amministratori di condominio per lavori di manutenzione ordinaria, agli abitanti del quartiere, che espongano ai manutentori osservazioni sui problemi del territorio».
Naggar conferma: «Intendiamo creare una “comunità di pratica” tra manutentori e residenti. Più i cittadini vivono e sentono propri gli spazi urbani, più se ne prendono cura. Per questo la seconda fase del progetto, con l’assessora alle attività produttive nel Municipio Valentina Caracciolo e l’assessorato allo sport, prevede mercatini ed eventi culturali, un’area fitness e la collocazione di nuove piante intorno alla fontana della piazza».

