Articolo pubblicato sul “Corriere della Sera”, Cronaca di Roma, il 15 febbraio 2022
«Solo Parigi è degna di Roma e solo Roma è degna di Parigi». Carla Scalisi, 23 anni, studentessa di Giurisprudenza alla Luiss, richiama le parole di Salvatore Rebecchini, il sindaco di Roma che nel 1956 stipulò il gemellaggio tra la Capitale italiana e Parigi, per parlare degli scopi istituzionali di Marianne, la prima bilaterale giovanile attuativa del trattato del Quirinale del 26 novembre 2021 per la cooperazione tra Italia e Francia.
Fondata nell’ottobre 2020 da Carla e da alcuni compagni di università, Marianne è un “think tank”, un incubatore delle idee innovative dei giovani nell’ambito dei rapporti tra Italia e Francia. L’idea a Carla è venuta nel 2015, ma è solo nel periodo del lockdown che ha deciso di realizzarla, grazie al supporto dei professori Paola Severino e Alberto Castelvecchi della Luiss e del professor Marc Lazar della Sciences Po di Parigi.
In primavera si terranno i primi tavoli di negoziazione tra i giovani associati e le istituzioni accademiche e diplomatiche delle due nazioni. Marianne è stata infatti incaricata di creare una versione «junior» dei Dialoghi Italo-Francesi, la fortunata esperienza di partenariato avviata nel 2017 da Luiss e Sciences Po, e l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche dall’ambasciatore francese in Italia, Christian Masset, che ha incontrato l’associazione nel dicembre scorso.
Marianne prevede, inoltre, un piano di cultura triennale, che dovrà consentire a 10 giovani talenti del mondo dell’arte, della cultura e delle nuove tecnologie di accedere a masterclass e attività di counseling per la loro carriera. «Marianne è aperta a tutti», ha concluso Carla, «ma vorrei che fosse solo la prima di una serie di realtà bilaterali che leghino l’Italia con ciascuno degli altri Paesi europei, a cominciare dalla Germania».

